ortottista

Chi è l’ortottista?

Nello Studio Oculistico Fusi è presente la figura dell’ortottista assistente in oftalmologia, che rappresenta l’unica figura professionale abilitata ad eseguire esami inerenti la riabilitazione e la cura dei problemi oculistici in età pediatrica (prevenzione e cura del corretto sviluppo binoculare nel bambino; correzione dell’ambliopia, “l’occhio pigro”), oltre che la correzione, a qualsiasi età, dello strabismo.

Oltre a ciò, l’ortottista ha il compito di eseguire anche altre tipologie di esami complementari all’operato dell’oculista: si tratta dell’esame del campo visivo, della valutazione della sensibilità al contrasto, della percezione dei colori, della biometria, della topografia corneale, delle valutazioni della retina e degli esami inerenti la correzione chirurgica dei difetti visivi.

Negli ultimi anni il ruolo dell’ortottista ha assunto sempre maggior rilievo all’interno degli studi sulla cura dei disturbi dell’apprendimento (DSA) – identificati grazie al lavoro d’equipe operato con il neuropsichiatra infantile, lo psicologo, il foniatra e la logopedista – , in particolare per quanto riguarda lo sviluppo armonico della visione e della relazione viso-percettiva dello sviluppo del bambino.

L’ortottista è l’unica figura identificata a svolgere la riabilitazione di un paziente: semplificando, un bambino ambliope, o con gli occhi storti, o con altre patologie ortottiche necessita, per tornare ad una corretta visione, del supporto dell’ortottista.

La formazione dell’ortottica è stata riconosciuta nel 1955 dall’Università di Medicina e Chirurgia ed ha la durata di tre anni. Viene esercitata presso i reparti di ortottica ospedalieri, le cliniche universitarie, le case di cura, gli studi privati, i servizi di medicina di base e le ASL.

All’interno dello Studio Fusi si svolgono anche esami relativi la prevenzione da stenopia, ossia la prevenzione da sindrome da affaticamento visivo, spesso legata ai lavoratori di videoterminali (in ottemperanza al DL 626 del 14.5.94 e DL 242 del 6.5.96)

Per fare chiarezza, occorrere sottolineare che il mestiere dell’optometrista non è riconosciuto dal Ministero della Sanità.

E l’ottico?

La figura professionale dell’ottico non è riconosciuta nell’ambito della Facoltà di Medicina.

L’ottico è abilitato alla costruzione della lente dell’occhiale, alla misurazione della presbiopia e all’analisi dettagliata, se anche contattologo, inerenti all’idoneità del cliente all’utilizzo di lenti a contatto.

L’ottico non è abilitato alla riabilitazione e alla cura delle patologie oculari, compito dell’oculista e dell’ortottista.

Concludendo…

Quando un bambino si presenta presso lo Studio Fusi per una visita ortottica verranno eseguiti:

  • l’esame del visus (faccio leggere al bambino e vedo quanto vede);
  • l’autorefrattometria in miosi e in midriasi (ossia la misurazione della lunghezza dell’occhio per determinare la presenza di difetti, con e senza presenza di gocce per la dilatazione pupillare), da effettuare almeno una volta l’anno per i bambini sotto i 10 anni a causa della grande plasticità oculare in questa età in grado di creare errori di valutazione;
  • l’esame del cover test da lontano e da vicino, e, se presente, con occhiale (per verificare la presenza di strabismo);
  • l’esame della motilità oculare (ossia del corretto funzionamento dei sei muscoli predisposti ai movimenti dell’occhio);
  • l’esame della convergenza (per verificare la presenza nel bambino di squilibri oculari e motori nel passare dalla visione da lontano a quella da vicino);
  • l’esame del Lang (che aiuta a identificare particolari forme di strabismo, che impediscono al bambino la visione tridimensionale delle immagini proiettate durante l’esecuzione dell’esame);

Quando un adulto si presenta presso lo Studio Fusi per una visita ortottica verranno eseguiti:

  • esami per la misurazione della funzionalità della retina: HRT, OCT e l’esame del campo visivo;
  • la topografia, una prima fotografia corneale che conferma, in caso di intervento, la salute della cornea;
  • la biometria, ovvero la misurazione volta a stabilire il potere del cristallino da mettere durante l’intervento di cataratta;
  • esami per la chirurgia refrattiva (correzione dei difetti visivi): topografia corneale e pachimetria;
  • esame della lacrimazione per identificare evenutali alterazioni lacrimali causa di allergie oculari.